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Salviamo l'Istituto per la Cura dell'Asma di Misurina. 5 proposte per il suo rilancio.

Il lago di Misurina è sede dell’unico centro in Italia per la cura e la riabilitazione dell’asma bronchiale infantile. Un’eccellenza italiana ed europea in campo sanitario. L’Istituto Pio XII rischia ora di chiudere per sempre. Urgente è imbastire un tavolo di lavoro con proposte, idee e soluzioni per impedirne il fallimento.

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Una triste notizia ha raggiunto Misurina lo scorso 27 settembre, un comunicato stampa della proprietà di Parma annuncia la fine di un’era col 31 dicembre 2022. Una decisione inevitabile, questo il commento dell’Opera Diocesana San Bernardo degli Uberti.

"Da tempo - precisa il suo presidente Roberto Arduini - siamo costretti a sostenere spese esorbitanti con una media di 700 mila euro annui che nel 2022 potrebbero tramutarsi in quasi un milione di euro di deficit", soprattutto "a causa del fatto che la struttura quest'anno ha registrato il numero più basso di utenti degli ultimi 5 anni: da gennaio a agosto abbiamo avuto un solo paziente".

Dagli anni '70 ad oggi la struttura sanitaria ha ospitato centinaia di bambini e ragazzi per periodi di cura che andavano da pochi mesi fino ai tre anni, imponendosi come fiore all’occhiello nella cura dei disturbi del respiro in ambito pediatrico. Nulla tuttavia negli ultimi anni sembra aver potuto salvarlo dalle sorti annunciate. Non sono servite le collaborazioni con l’Istituto Superiore di Sanità e i principali ospedali pediatrici (Gaslini di Genova, Meyer di Firenze, Bambino Gesù di Roma). E nemmeno le somme elargite dalla sanità regionale a supporto della struttura. Purtroppo il meccanismo sembra essersi inceppato. I medici di famiglia non prescrivono più un percorso riabilitativo in altura e il ricovero in regime di SSN è molto complesso a causa della burocrazia. Se il paziente risiede poi fuori dal Veneto le criticità aumentano. La sensazione è che il sistema sanitario prediliga un approccio di cura prettamente farmacologico piuttosto che investire in ricoveri dove è la Natura, abbinata alla Scienza, a fare il suo corso.

L’Istituto Pio XII non può essere lasciato solo. Un’unicità di valenza europea, seconda solo a Davos (Svizzera), va preservata, diventando una priorità nazionale ove tutti i possibili portatori di interesse devono sedersi attorno ad un tavolo per discutere il suo rilancio.

“Il 31 dicembre 2022 sarà l'ultimo giorno di attività della struttura se non riusciremo a trovare un piano B", ha annunciato il suo Presidente. Io dico, facciamo di tutto per questo piano B! Da abitante di Misurina e fondatrice di Bonel Misurina, nel mio piccolo, propongo qui di seguito 5 proposte per la sua rinascita.

  1. Il modello Davos - multidisciplinare, internazionale e per adulti
  2. Ricerca e Università - la chiave per innovare
  3. Terapia Forestale - natura e medicina
  4. Turismo medicale - Progetto: Misurina “Heathy Destination”
  5. Sport e Agonismo in alta quota

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PROPOSTA 1: IL MODELLO DAVOS - MULTIDISCIPLINARE, INTERNAZIONALE E PER ADULTI

Davos, Svizzera, è il punto di partenza perfetto per le nostre riflessioni in quanto sul fronte clinico-ambientale ha una storia molto simile a Misurina. 

Siamo a 1600 m.s.l.m., in un contesto alpino caratterizzato da scarso inquinamento, bassa umidità e concentrazioni minime di acari, pollini e spore. L'effetto favorevole del clima d'alta quota sull'asma fu osservato per la prima volta a Davos nel 1879. A quel tempo, i pazienti affetti da tubercolosi si recavano per riprendersi. Tra loro, anche i malati di asma per i quali all’epoca non c'erano farmaci disponibili.

Qui sorsero numerosi centri di cura. Nel 1950 Davos contava ben 24 cliniche, oggi ne restano solo 4. Un declino paragonabile a quello accaduto a Misurina. Forse tale destino era inevitabile per entrambe, senonché Davos resta tutt'oggi un punto di riferimento mondiale in questo campo. Il segreto è stato evolversi, adattarsi ai tempi moderni, diversificare e innovare, attraverso un approccio multidisciplinare e internazionale. 

NON SOLO INFANZIA e SSN

La prima differenza che emerge nelle strutture di Davos è l’apertura del servizio sanitario a persone maggiorenni, a differenza dell’Istituto Pio XII che tratta prettamente minori. A Davos non si fa affidamento esclusivamente sul sistema sanitario nazionale ma il trattamento in alta quota viene riconosciuto e finanziato dalle assicurazioni mediche dei pazienti.

Qui si apre un capitolo a parte, ovvero la necessità di creare un tavolo di lavoro con le compagnie assicurative  e con il mondo del welfare aziendale. Parliamo di polizze sulla salute e di tutti i benefit che imprese cosiddette B-Corp contemplano per i propri collaboratori. C’è infatti un’attenzione sempre più alta da parte di aziende virtuose a garantire un impatto positivo sui propri dipendenti, sulla società, sull’ambiente conciliando il loro profitto con l’etica, la sostenibilità e il benessere. Ebbene, instaurare un dialogo con queste realtà diventa strategico per assicurasi un flusso di pazienti intenzionati a curarsi a Misurina.

Ritornando a Davos, due sono le strutture d’eccellenza che voglio presentare, una 100% svizzera, l’altra 100% olandese in terra elvetica.

1. Hochgebirgsklinik Davos

Clinica all’avanguardia, dotata di 190 posti letto (160 per adulti e 30 per minori). Fondata nel 1901 come sanatorio per malati di tubercolosi, negli ultimi 20 anni, non ha mai smesso di rinnovarsi e diversificare la sua offerta di assistenza rivolgendosi a pazienti di tutte le età ed esigenze, dalle malattie respiratorie, alle allergie, dalla cardiologia fino al recentissimo “long-covid”. 

2. Davos Dutch Asthma Centre 

Struttura sanitaria olandese in terra svizzera, tratta persone dai 16 anni in su con difficoltà correlate all’asma il cui trattamento è finanziato dalle assicurazioni mediche olandesi. I pazienti hanno a disposizione una camera con bagno e balcone, tv, wi-fi e un piano terapeutico personalizzato in un ambiente nuovo, dotato di ogni confort (palestra, piscina). I tempi di attesa per l’accettazione sono di 3 settimane. Sotto: un video della struttura.

DAVOS: MULTIDISCIPLINARIETÀ E TELEMEDICINA

Il trattamento d'alta quota di Davos combina l'ambiente sano a cure personalizzate mediante un team multidisciplinare di esperti in campo medico, infermieristico, fisioterapico, dell'esercizio e psicologico che si basa sullo stato di salute integrale del paziente. Notevole attenzione si pone anche al miglioramento delle condizioni fisiche generali attraverso sessioni di fitness, nuoto, yoga, esercizi e giochi in palestra, oltre alle numerose opzioni per camminare e fare attività fisica nell'incantevole paesaggio montano. A tal proposito la località supporta le cliniche mediante un portale di tutte le attività di sport e benessere da praticare in zona: Davos Health 

In ultimo, a Davos, si ritiene fondamentale mantenere un contatto con i pazienti oltre il soggiorno terapeutico, avvalendosi di strumenti all’avanguardia di telemedicina e creando sessioni regolari di consulenza sanitaria da remoto.

Tutto ciò potrebbe essere sviluppato anche a Misurina ma imprescindibile è la collaborazione con centri di ricerca e università, come succede sempre a Davos. Scopriamolo nella seconda proposta.

PROPOSTA 2: RICERCA E UNIVERSITÀ - LA CHIAVE PER INNOVARE

Se il Pio XII di Misurina mostra all’attivo una recente convenzione con il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche e Materno-Infantili dell’Università di Verona, attorno a Davos, ormai da decenni, si è creata una triade di eccellenza nel campo della ricerca medica su asma e allergie. Tre realtà che meritano qui una menzione: 

1. SIAF Davos

Istituto di Ricerca Asma e Allergie - incaricato dal Cantone dei Grigioni nel 2020 di istituire un centro straordinario dedicato alle "scienze della vita", alla proteomica (studio delle proteine nella loro struttura e funzione). Il progetto prevede una durata di sei anni (termine 2026) con un finanziamento del governo locale di 3,5 milioni di Euro.

2. Allergy Campus Davos

Campus di medicina, spazio di ricerca e punta di diamante della Svizzera in vari ambiti (allergologia, immunologia, medicina di precisione, biomarcatori, medicina rigenerativa). Vari gli enti coinvolti nei suoi progetti: Hochgebirgsklinik Davos, SIAF, Università di Zurigo.

3. CK Care - Centre for Allergy Research and Education

Una delle più grandi iniziative private in Europa nel campo dell’allergologia. L'obiettivo principale di CK-Care oggi è il trattamento della dermatite atopica, riconosciuta come un onere sanitario globale quale malattia infiammatoria cronica della pelle più comune, soprattutto tra i bambini. Ha sedi a Davos, Monaco, Zurigo, Bonn e San Gallo.

Tornando alla realtà del Pio XII, offriamo due ultimi spunti a riguardo:

  • se il focus vuole restare la cura infantile la dimensione dell’allergia può essere estesa all’ambito dermatologico. Fra l’altro le analisi sulle acque sorgive di Misurina riscontrato valori ottimali.
  • Un’opportunità preziosa potrebbe riguardare l’apertura di una nuova sede CK-Care a Misurina ove, se il limite fosse la lingua tedesca, la convezione potrebbe essere instaurata con la vicina e germanofona Provincia Autonoma di Bolzano e la sua Università.

PROPOSTA 3: TERAPIA FORESTALE - NATURA E MEDICINA

Un nuovo progetto terapeutico sta interessando negli ultimi anni l’Istituto Superiore di Sanità con gli studi condotti da CAI e CNR nel campo della “Terapia Forestale”. 

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Le foreste sono di per sé ambienti terapeutici per l'uomo in quanto, attraverso i nostri sensi assorbiamo i benefici prodotti dalla natura tanto a livello mentale quanto sul piano fisiologico.

Per Terapia Forestale si intende una profonda immersione nella natura attuata attraverso una metodologia esperienziale che stimola l’attenzione consapevole della mente, dei 5 sensi e delle sensazioni corporee in relazione al contesto naturale della foresta.

CNR e CAI intendono, nel breve futuro, rendere prescrivibile dal Sistema Sanitario Nazionale la T.F. in Italia (alla pari delle cure termali) nonché formare/informare professionisti e cittadini riguardo ai benefici dell’immersione nei boschi. 

Da giugno a settembre 2022 un team di ricerca è stato ospite del Pio XII al fine di monitorare i composti volatili delle foreste di Misurina. I dati raccolti sono ora fonte di studio per i ricercatori CNR dell'Istituto per la Bioeconomia.

La mia proposta vede la nascita a Misurina di una “Stazione sperimentale di Terapia Forestale” - seconda a quella di Pian dei Termini (PT) ma la prima in territorio montano con l’apertura di un centro di ricerca che continui l’attività di analisi sui composti volatili (B-VOC ed A-VOC) e su di essi sviluppi progetti nel campo della Psicologia, Fitoterapia e Crioterapia in alta quota.

Per approfondimenti si veda l’ultimo mio articolo: “Misurina - Una stazione di Terapia Forestale per tutti”.

PROPOSTA 4: TURISMO MEDICALE - PROGETTO “MISURINA HEALTHY DESTINATION”

Se si vuole sperimentare un approccio meno sanitario e orientarsi verso nuove tendenze, non meno virtuose, è possibile prendere in considerazione il tema dei soggiorni wellness o le forme di riabilitazione leggera. 

Il Progetto “Misurina Healthy Destination” promuove soggiorni terapeutici nella località dall’aria incontaminata per ospiti che desiderino migliorare la loro condizione psico-fisica, alleviare asma e disturbi causati da insonnia, stress e smog.

In poche parole, l’ospite soggiorna in clinica o in uno degli alberghi convenzionati. Al suo arrivo si sottopone a rapidi test non invasivi che monitorano i suoi parametri fisiologici (es. capacità polmonare, spirometro, allergie, HRV). Una volta profilato, l’ospite riceve un programma personalizzato da seguire durante il soggiorno. Al momento della partenza, si sottopone a un test finale che andrà a dimostrare i benefici della sua permanenza a Misurina.

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Il progetto coinvolge medici, guide alpine, operatori turistici e olistici e prevede lo sviluppo di percorsi-benessere cuciti sulle esigenze della persona. Dall’aerosol balsamico dei boschi col forest bathing, alle sessioni di yoga, massaggi e mindfulness, passando per lunghe camminate all’aperto fino a tecniche di rilassamento regolatrici dei ritmi giorno/notte per una buona qualità del sonno. 

Misurina Heathy Destination” sarebbe un caso-studio unico nel suo genere, nonché un’opportunità per fare dialogare le eccellenze del territorio nel segno del Benessere.

PROPOSTA 5: SPORT E AGONISMO IN ALTA QUOTA

Secondo i professionisti delle discipline di resistenza, l’allenamento in altura è il migliore strumento per aumentare le proprie prestazioni sportive in quanto la carenza d’ossigeno, tra i 1900 e i 2500 metri di altezza, rende il suo apporto-trasporto ai muscoli più efficiente, migliorando così la resistenza.

L’allenamento in altitudine, essendo intensivo, deve essere effettuato sotto la supervisione di professionisti ma in termini di performance è caldamente consigliato agli atleti agonisti.

La mia proposta prevede l’adattamento del Pio XII ad accogliere e seguire in questi allenamenti sportivi di tutto il mondo:

  1. Squadre nazionali ufficiali (es. canoa, sci, corsa)
  2. Team privati di club sportivi (es. ciclismo, tennis, calcio)
  3. Atleti professionisti indipendenti (triathlon, apnea)

Il plus sarebbe rappresentato dalla presenza a soli 10 km da Misurina del Centro Sportivo Carabinieri di Palus San Marco in grado di fornire tutto l’eventuale supporto logistico-organizzativo.

CONCLUSIONI

Questo articolo vuole essere semplicemente uno stimolo per non dare nulla perduto e per aprire un dialogo costruttivo fra la proprietà e tutti coloro che possono contribuire alla rinascita del Pio XII. A fronte delle imminenti Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è oltremodo cruciale far confluire tutti i possibili sforzi/fondi in un piano di trasformazione, riqualificazione e rilancio dell’Istituto.

Invito in ultimo Barilla e Chiesi, due grandi aziende nonché famiglie imprenditoriali italiane che hanno supportato con importanti contributi di responsabilità sociale l’Onlus Pio XII, a interessarsi personalmente della causa. Il loro magistrale approccio imprenditoriale e la loro visione potrebbero avere un impatto significativo per un cambio strategico delle sorti dell’Istituto.

Chiesi Farmaceutici ha dal canto suo tutte le competenze e conoscenze per sensibilizzare il tema in campo di salute e ricerca. Barilla può invece porsi da capofila per un importante progetto di rebranding e repositioning da genio della comunicazione qual è avviando assieme infine, per primi, un piano B-Corp a favore di Misurinasma.

L’Istituto Pio XII ha salvato tante vite, ora tocca a noi salvare lui. Nell’augurio che una speranza per Misurina e la sua speciale aria ci sia ancora… 

Chiara Bonel per Bonel Misurina

chiara bonel misurina

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